26 Ottobre 2021

PERCHE’ SERVE UNA FORZA DI ISPIRAZIONE SOCIALISTA?

 

 di Alberto Leoni Coordinatore Nazionale Comitato Unità Socialista |

 

La Relazione |

E’ da tempo che ci rivolgiamo a tutti i socialisti, a quelli  “diversamente giovani” che fino al 1994 erano nel Psi, ai giovani che non possono conoscerci perché da 30 anni la parola socialista, in Italia, è scomparsa (e solo ora inizia a riaffacciarsi), a chi, nel suo animo, oggi è vicino al nostro sentire. Ci rivolgiamo, inoltre, verso tutti coloro che pur provenienti da altre esperienze politiche, in particolar modo della sinistra, condivide oggi i valori di una visione socialista.

Lo facciamo perché pensiamo sia utile, in Italia, costruire una forza socialista nuova, adeguata ai tempi nuovi, ma forte degli antichi valori scritti anche nella nostra Costituzione, alla quale determinante fu l’apporto socialista.

Lo facciamo per superare la frammentazione “biblica”  in cui in questi anni il mondo socialista si è disperso, diventando irrilevante o, al più, nostalgico.

Lo facciamo per dare ad una parte di cittadini che da anni non va più a votare un riferimento politico costruttivo, inserito nel contesto europeo (in Europa i socialisti ci sono, magari in difficoltà, ma ci sono eccome!)

Lo facciamo pensando alle giovani generazioni la cui vita non può essere prigioniera della precarietà che uccide il sogno di cambiare il mondo che da sempre ha animato i giovani.

Lo facciamo pensando alle vittime di una pandemia terribile che non è casuale, ma figlia di un alterato rapporto tra l’uomo e la natura, destinata a ripetersi se non si correggerà profondamente il modo di produrre e vivere attuali.

PERCHE’ ADESSO ?

Perchè abbiamo davanti un sistema politico in crisi, prigioniero di incompetenza, demagogia, mancanza di visione e di proposta. Perchè una sinistra di Governo, in Italia come in Europa, alternativa alla destra, non può che essere ancorata ai valori del socialismo democratico e riformista.

Perchè mai come oggi, nel mondo, in Italia, le diseguaglianze sono tanto cresciute, mai come oggi il reddito deriva più dalla rendita che dal lavoro, mai come oggi la pandemia con i suoi morti ha messo in luce le fragilità umane e l’insostenibilità di questo modello di sviluppo. Il grande rischio è che la società italiana e veneta implodano, che la crisi travolga la coesione sociale.

PERCHE’ SERVE UNA FORZA DI ISPIRAZIONE SOCIALISTA ?

Perchè è quella che, da sempre, persegue la lotta alle disuguaglianze, la tutela di chi è più fragile, il riconoscimento di chi produce e ha merito; la difesa delle libertà civili, economiche, religiose; la coesione sociale come valore indiscusso in alternativa al conflitto permanente.

Le migliori leggi a tutela delle fasce deboli e dei più (non dei pochi), tuttora vigenti, hanno, del resto, la firma dei socialisti (dallo Statuto dei Lavoratori, alla diffusione della Scuola pubblica e della Sanità pubblica).

COME VOGLIAMO AGIRE

Abbiamo detto di ispirarci al modello della Epinay francese, che ha uno straordinario valore ideale e metodologico. E’ da anni che i socialisti parlano di riunirsi, da anni, troppi, che non riescono a farlo. Nè riescono a porre in agenda la questione socialista in Italia. Perchè?

Scorro alcuni motivi: un eccesso di reducismo e nostalgia verso un mondo ed un Partito che non esiste più e non potrà nemmeno tornare. Personalismi esasperati e ruggini di antica data mai rielaborate con maturità. Ostracismo del sistema mediatico. L’occupazione, almeno formale, dello spazio politico da parte delle formazioni post comuniste. E poi la tendenza ad utilizzare quel poco che era ed è rimasto della nostra forza in chiave contrattuale personale per acquisire piccole nicchie, invisibili, di potere.

Queste difficoltà io le vedo tuttora.

Vedo  però alcuni elementi nuovi.

1) Ciò che si muove fuori dal nostro piccolo mondo: un sistema politico in decomposizione lenta, inarrestabile. O usciamo dal sistema fondato sui partiti (eventualità possibile e da non augurarci) o modifichiamo radicalmente il sistema, con una nuova offerta magari legata alle buone culture e tradizioni politiche aggiornate al XXI Secolo. Il nostro impegno va evidentemente nella seconda direzione, unitamente alla difesa della democrazia rappresentativa e dei suoi istituti basilari.

2) Il Governo Draghi ha avviato un processo (non dimentichiamo il drammatico discorso di Mattarella il 1 febbraio 2021) di cambiamento destinato ad incidere profondamente nel Paese. Nei contenuti e negli equilibri futuri. Non è meteora. Indipendentemente da quanto durerà. Il sistema andrà verso un nuovo equibrio, a destra come a sinistra. Ed aree politiche non presenti oggi, possono tornare ad avere un senso, partendo dalla questione essenziale: ricostruire lo Stato.

3) Questa dinamica, sostenuta anche fuori Italia, (ed il nostro destino oggi, purtroppo, è, in gran parte, in mani non nostre) potrà avere una nuova offerta politica interna. Alcuni partiti scompariranno, altri cambieranno profondamente la loro ragione sociale, altri resisteranno e magari si rafforzeranno dopo anni di opposizione, ma rischiano di non poter spendere il consenso lucrato. Una nuova forza (anzi una nuova area) importante, europeista, atlantica, riformista e radicale nei contenuti, potrebbe intestarsi il lavoro di questo periodo per ricostruire lo Stato. E potrebbe essere la vera grande sorpresa dei prossimi anni.

4) In questo contesto la nostra iniziativa è uno sforzo molto impegnativo.

Da un anno abbiamo attivato il CUS costituito da alcune associazioni, circoli, fondazioni, legati alla visione socialista. Senza preclusione per alcuno. Un manifesto politico, importante, ”La società, la politica, il socialismo” è stato varato (dicembre 2020): “ il socialismo è la novità politica del nostro tempo” ne è lo slogan efficace. Quattro eventi tematici sono stati sviluppati tra giugno e luglio 2020 (salute, scuola, economia, lavoro) producendo documenti che non vanno certo perduti, ma restano come contributo attuale alla elaborazione programmatica della forza che vogliamo costruire.

Il tempo non si consuma mai inutilmente. Non fanno notizia, ma sono essenziali per la vita di una comunità, le innumerevoli telefonate, i contatti epistolari intercorsi tra di noi, il coinvolgimento personale di autorevoli persone interessate. Il tema della questione socialista è posto, almeno all’interno del nostro piccolo mondo. Va sviluppato senza rituali stanchi e privi di energia vitale. Anche coinvolgendo non solo gruppi organizzati, ma anche, una per una, figure rappresentative e vicine alla nostra visione del mondo e della vita sociale.

5) La costruzione di una forza socialista si fa senza forzature e senza schemi precostituiti. A tavolino non nascerà mai.

Potrà nascere su un impegno comune rispetto ad alcuni eventi elettorali di particolare rilevanza: le elezioni amministrative di Milano insegnano ed un plauso va fatto a chi  ha permesso la nascita di una lista socialista autonoma, con candidato sindaco proprio. In questi mesi dovremo favorire il più possibile iniziative analoghe in tutte le grandi città che vanno al voto ad ottobre. Incontrano un grande favore nei socialisti, anche perché poi nessuno ha più alibi per non rientrare in questa progettualità.

Potrà nascere su una posizioni politica precisa rispetto ai temi oggi in agenda parlamentare e governativa. Dobbiamo avere l’accortezza di seguire noi l’agenda governativa e parlamentare e non fissarne una nostra che, per quanto possa essere rilevante, farebbe fatica a trovare attenzione non solo mediatica ma anche nei nostri possibili interlocutori.

E come non vedere nella riforma della giustizia civile e penale, nella semplificazione amministrativa e nella riforma fiscale, nel rilancio della questione educativa, i quattro temi di assoluta attualità temporale sui quali chiamare a raccolta tutti i socialisti,ovunque siano, per una posizione comune?

Potrà nascere su posizione politica rispetto alla grande necessità di un grande patto sociale tra le Associazioni imprenditoriali ed il mondo sindacale per lo sviluppo sostenibile, l’aumento della produttività, dell’occupazione dignitosa e, conseguentemente, dei salari oggi tra i più bassi d’Europa. Salvaguardia dell’occupazione, riforma degli ammortizzatori sociali, riqualificazione professionale, estensione di tutele contrattuali a chi oggi né è privo: tutti temi su cui, rapidamente, dovremo prendere una posizione.

Nascerà coinvolgendo non solo gruppi organizzati, ma anche, una per una, figure rappresentative e vicine alla nostra visione del mondo e della vita sociale, in uno sforzo di relazioni personali che deve essere collettivo.

Non so se questo impegno sarà sufficiente. So che dobbiamo tentarci con la nostra passione.”Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione” (G.F.Hegel).