Reddito e tassazione IRPEF degli italiani. La trappola della FLAT TAX

di Silvano Veronese– Ufficio di Presidenza

Nella campagna elettorale ha preso molto interesse, con toni di aspra polemica, la proposta  della introduzione, avanzata dalla LEGA di Salvini, della FLAT TAX al 15% per qualsiasi scaglione di reddito, e quindi con l’abolizione della progressività, come indicato dalla Costituzione.

Socialismo XXI ha già affermato la sua contrarietà considerandola un atto di grave iniquità fiscale e di ingiustizia sociale, anche perché – pur non essendo noto il progetto leghista nel suo complesso, sembra che sparisca la NOT TAX AREA, cioè la fascia dei bassi redditi esenti da tassazione fino agli oltre 8.000 euro annui di reddito (si tratta di oltre 9 milioni di contribuenti, come si evince dalle annotazioni più sotto riportate.

Ma c’è di più, sparirebbero tutta una serie di sgravi per deduzioni/detrazioni di legge che, attualmente favoriscono una tassazione ZERO per 10,6 milioni di contribuenti situati negli scaglioni bassi. Se anche il sistema delle detrazioni/deduzioni dovesse essere mantenuto nella proposta della LEGA, vi sono – con l’introduzione della tassa piatta (FLAT TAX) valida per tutti i redditi – una serie di gravi contraddizioni rispetto alla situazione fiscale  attualmente in atto, rappresentate da benefici per le fasce di reddito alte e da penalizzazioni per fasce di reddito basse.

Giova prendere in esame la situazione attuale, come ci viene presentata dal rapporto annuale ministeriale sulla campagna fiscale e lasciar parlare i numeri.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, nell’aprile scorso, ha pubblicato i dati sulle dichiarazioni dei redditi presentate dagli italiani ed il loro contributo al Bilancio dello Stato attraverso il pagamento dell’imposta sul reddito nel 2021 relativamente al redditi conseguiti nel 2020. Non sono disponibili i dati di quest’anno e relativi ai redditi maturati nel 2021 perché è ancora in corso la campagna fiscale di detta annualità.

I CONTRIBUENTI italiani ammontano a 41.200.000 che hanno dichiarato un reddito complessivo di 865,1 miliardi di euro, una media per contribuente di € 21.600 annui, con la seguente ripartizione di reddito medio annuo per contribuente delle seguenti tre categorie :  

LAVORATORI DIPENDENTI  € 20.700,   PENSIONATI € 18.700, LAVORATORI AUTONOMI € 52.900.

22.400.000  contribuenti hanno presentato la denuncia tramite il mod. 730;  9.600.000 tramite il mod. “Unico”; il restante 9.200.000 hanno presentato solo il CUD rilasciato dal proprio datore di lavoro o INPS.

Di questi 41.200.000 contribuenti: 4.028 hanno denunciato un reddito NEGATIVO, 947.117 hanno denunciato un reddito pari allo ZERO9.098.369 hanno denunciato fino a 7.500 euro/annui (praticamente il grosso della NO TAX AREA che arriva fino a poco più di 8.000 euro) e di questi 2.472.102 hanno denunciato un reddito annuo inferiore a 1.000 (mille) euro, mentre 8.090.485 contribuenti hanno dichiarato un reddito annuo da 7.500 a 15.000 euro.

Praticamente più del 46 % dei contribuenti hanno dichiarato un Reddito Annuo inferiore/fino a 15.000 €uro.

LA TASSAZIONE IRPEF, QUANTO HANNO PAGATO I CONTRIBUENTI ITALIANI:

AliquotaScaglioni RedditoN° Contribuenti%Pagam.to IRPEF% Pag. IRPEFTassa Media
23%fino a 15.00018.004.40043,76.042.000.0003,8335,58
27%da/a 15/28.0014.461.20035,144.202.000.00027,83.056,59
38%da/a 28/55.006.839.20016,652.788.000.00033,27.718,44
41%da/a 55/75.000906.4002,215.264.000.0009,616.804,24
43%oltre 75.000988.8002,440.704.000.00025,641.165,04

A partire dal 1° gennaio 2022 scattano le nuove aliquote ed i nuovi scaglioni che diventano quattro:  fino a 15.000 € annui il 23%, da/a 15/28.000 il 25%, da/a 28/55.000 il 35%, oltre 50.000 euro annui il 43%.

L’importo complessivo dell’IRPEF pagata dai contribuenti ed incassata dallo Stato ammonta a circa 159 mld. Poco più di 30,5 mln di contribuenti hanno pagato le imposte sul reddito, circa 10,6 mln di contribuenti non hanno  pagato alcunché (si tratta di persone con livelli di reddito sotto le soglie di esenzione oppure per sgravi personali per detrazioni, deduzioni, previste per legge, etc).

La tassazione media (ultima colonnaè virtuale come tutte le medie, anche perché i contribuenti dello stesso scaglione non hanno le medesime detrazioni/deduzioni, ma serve per fare un confronto con le tassazioni che scaturirebbero con la FLAT TAX. Con la TAX FLAT lo Stato incassa 129,765 mld (quasi 30 mld in meno rispetto all’attuale sistema. Con la disastrosa situazione del debito pubblico che conosciamo, questa riforma rappresenterebbe un duro colpo alla sostenibilità del debito.

Prendiamo ora due redditi MEDI annui sopra riportati, quello generale di 21.600 euro e quello riferito ai soli lavoratori dipendenti che è di 20.700 €. Del primo registriamo che la flat tax 15% ammonta ad € 3.240 annui mentre con l’attuale sistema l’imposta netta è di 3.091 euro meno il benefico del bonus Draghi di 960 che comporta un maggior aggravio per il contribuente medio di 1.109 euro annui a seguito dell’introduzione della FLAT TAX. Del secondo registriamo che la FLAT TAX 15% ammonta a 3.105 mentre con l’attuale sistema l’imposta netta è di € 2.868 meno il beneficio del bonus Draghi di 960 €uro che comporta un maggior aggravio, rispetto ad ora, di 1.332 all’anno.

Abbiamo tolto il beneficio del “bonus Draghi” perché fino ad ora le indiscrezioni parlano che la proposta leghista abolirebbe le detrazioni e deduzioni in atto. Comunque, anche senza la detrazione del “bonus” la FLAT TAX sarebbe superiore all’attuale imposta netta.

Riportiamo ora una tabella con NOVE diversi livelli  di reddito annuo coincidenti con le medie di redditi di fasce di riferimento proposte dal Ministero Economia e Finanze:

Fascia di Reddito MedioImposta FLAT TAXImposta Attuale meno Bonus € 960Differenza +/-
10.9001.649-170+ 1.819
13.4902.024250+ 1.774
17.6402.6461.140+ 1.506
22.8303.4252.440+ 985
26.5003.9753.383+ 592

Il bonus spetta ai contribuenti con reddito fino a 26.600, che potrebbe essere abrogato con la eventuale nuova legge sulla FLAT TAX. Comunque per le prime quattro fasce anche senza la detrazione del BONUS, l’attuale imposta è inferiore della FLAT TAX.

Invece, a partire da un reddito di 27.440 per andare ai seguenti livelli di reddito 31.69037.27044.24052.370 la FLAT TAX produce ai corrispondenti contribuenti un beneficio annuale rispettivamente di € 544, 1.357, 2.540, 4.124 e 5.995 euro, anche perché a costoro non scatta il “bonus Draghi”.

Praticamente l’introduzione della tassa piatta generalizzata, che superi tutte le attuali deduzioni e detrazioni, evidenzia come essa sia fortemente penalizzante per i redditi bassi e medio-bassi che rappresentano la maggioranza dei contribuenti. Risulta infatti beneficiato il 21,2 %  del totale dei contribuenti che rappresentavano il 68 % circa del gettito fiscale complessivo che ora verrà fortemente ridotto, come pure sarà ridotto il 68% a parziale scapito del 32% dei non beneficiati.

Una tassa reazionaria, iniqua, ed aggravante la precaria situazione di bilancio pubblico perché l’illusione dei proponenti (la Lega di Salvini, ma anche Berlusconi) che la riduzione significativa delle tasse nelle fasce di alti redditi aiuterebbe la lotta all’evasione fiscale, presente proprio in quei livelli di contribuenti non a reddito fisso, è una speranza vana.

Per tutti questi motivi e con  la testimonianza di dati effettivi e di “numeri” la nostra Associazione Socialismo XXI invita gli elettori a bocciare, non votandoli, i promotori di questa proposta fiscale.